Terapia fotodinamica (PDT)

La terapia fotodinamica o PDT (Photo Dynamic Therapy) è una nuova tecnica per il trattamento di alcune lesioni della cute, tumorali e non, in grado di distruggere selettivamente le cellule alterate. Del tutto innocua, può essere applicata a tutti, senza limitazioni.

La terapia fotodinamica o PDT in particolare, viene impiegata per il trattamento di lesioni infiammatorie (acne), infezioni virali (verruche), lesioni ulcerative, lesioni tumorali e pre-tumorali (cheratosi attiniche, epiteliomi basocellulari superficiali, Morbo di Boyen) e per il foto ringiovanimento.

Il numero di sedute di PDT che vengono prescritte ed eseguite dal medico dermatologo, sono legate al tipo di lesione, al  tipo di tumore (più o meno superficiale) ed anche alla loro localizzazione cutanea.
Uno dei vantaggi della terapia fotodinamica è la ripetibilità della tecnica e la possibilità di applicarla a pazienti che per problemi clinici, non sono candidabili alla terapia chirurgica.

Il trattamento non è doloroso, privo di effetti collaterali ed inoltre può essere applicata indipendentemente dallo stato generale del paziente, dall’età o da malattie concomitanti.

Il trattamento PDT viene effettuato in due momenti separati per una durata complessiva media di 2/3 ore. La terapia  fotodinamica/ PDT consiste nell’applicazione sulla lesione di un unguento (ala-acido 5-aminolevulinico) che si lega in modo selettivo alle cellule alterate. Trascorso un periodo di incubazione (2/3 ore), la lesione viene esposta ad una luce Led per cicli di 10 minuti. Nelle cellule in cui l’unguento di Ala si e’ concentrato la luce innesta una reazione fotochimica che le distrugge mantenendo intatte quelle circostanti non alterate.

E’ necessario che per le 24 – 48 ore successive al trattamento della terapia fotodinamica, i pazienti non si espongano al sole per un tempo prolungato o alle lampade abbronzanti.

 

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